Boom di imprese straniere

Nel 2021 aumentano del 5%, la crescita più alta degli ultimi dieci anni secondo i dati di Unioncamere Emilia Romagna

Boom di imprese straniere
Ansa
Manifattura

La crescita complessiva delle imprese regionali nel corso dello scorso anno è  da attribuire soprattutto a quelle a conduzione non italiana. Alla fine del 2021 le imprese con titolare straniero in Emilia-Romagna sono salite a quota 53.192, 2.533 in più rispetto al 2020 (+5%). E' l'aumento più rapido degli ultimi dieci anni., secondo quanto emerge dai dati dell'ufficio studi di Unioncamere Emilia Romagna. 

Le imprese femminili erano 12.065, pari al 22,8% del totale delle imprese straniere della regione. Sono concentrate soprattutto nel commercio al dettaglio (19,5%) e nella ristorazione (15%), quindi negli altri servizi per la persona, parrucchiere centri estetici (10,7%), nell'attività manifatturiera delle confezioni (8,3%), nel commercio all'ingrosso (6,9%) e nei servizi per edifici e paesaggio, pulizie (5,3%). Sempre a fine anno le imprese giovanili sono risultate 8.296, pari al 15,6% delle imprese straniere dell'Emilia-Romagna. Sono fortemente concentrate nelle costruzioni (27,9%), nel commercio al dettaglio (16,8%) e nella ristorazione (12,6%). 

La crescita complessiva ha ricevuto la maggiore accelerazione nei settori delle costruzioni, determinata dalle imprese minori attive nei lavori specializzati, e di realizzazione di edifici. Anche per la base imprenditoriale straniera della manifattura è proseguita la tendenza positiva concentrata nella fabbricazione di prodotti in metallo e nella riparazione, manutenzione e installazione di macchine , con l'exploit della piccola industria del mobile. Ancora in crescita l'agricoltura, anche se questo settore è rimasto ancora marginale per le imprese estere, che ne costituiscono solo l'1,7%.