Cristina Golinucci, la famiglia chiede di riaprire le indagini

La 21enne scomparve da Cesena nel 1992

Cristina Golinucci, la famiglia chiede di riaprire le indagini
Tgr Emilia Romagna
Cristina Golinucci

In quasi trent'anni di indagini il caso è stato chiuso e riaperto una decina di volte: aveva 21 anni il 2 settembre 1992 Cristina Golinucci quando scomparve a Cesena dopo aver parcheggiato la Fiat cinquecento Azzurra nel piazzale del convento dei frati Cappuccini. “Ciao ci vediamo questa sera”, le sue ultime parole ai genitori prima di uscire di casa. Entro questa settimana Barbara Iannuccelli, l’avvocato della mamma di Cristina, Marisa 75 anni (il papà è morto nel 2001), depositerà alla procura di Forlì un’istanza che chiede la riapertura dell’inchiesta. L’elemento nuovo è la trascrizione del colloquio in carcere tra Padre Lino, il religioso con cui la ragazza aveva un appuntamento quel giorno, e Emanuel Boke, ragazzo ospite del convento già sospettato di essere il responsabile della scomparsa. Boke in un primo tempo confessò al sacerdote, poi ritrattò, nel 1994 fu condannato per violenza sessuale nei confronti di due donne. Padre Lino, deceduto nel 2006, non collaborò alle indagini, diffidente con la famiglia Golinucci, in qualche modo coprì il ragazzo. Nella intercettazione spunta però una frase mai trascritta: “Il giorno che è venuta Cristina, dice Padre Lino a Emanuel Boke, abbiamo mangiato, io sono andato a riposare in convento, ma tu non sei mica andato in convento”. Trent'anni di alibi che cadono, sostiene l’avvocato. Boke oggi ha 58 anni, ha estinto la pena per i suoi reati e da allora non è mai stato più cercato.

Il servizio di Filippo Vendemmiati