Morte del piccolo Gianlorenzo, arriva la prima condanna

Un anno e sei mesi per omicidio colposo al proprietario e allestitore del carro di Carnevale da cui il 5 marzo 2019 cadde, venendone poi travolto e ucciso, il bambino di due anni e mezzo

Morte del piccolo Gianlorenzo, arriva la prima condanna
LCC
Il piccolo Gianlorenzo mori dopo la caduta da un carro di carnevale

A più di tre anni dalla tragedia nel centro storico di Bologna, arriva la prima condanna per la morte di Gianlorenzo Manchisi, il bimbo di due anni e mezzo caduto e poi travolto da un carro di Carnevale il 5 marzo del 2019. Si tratta del proprietario e allestitore del mezzo, Paolo Canellini: a lui il gip di Bologna ha inflitto un anno e sei mesi per omicidio colposo, quello che aveva chiesto la procura. Pena sospesa con la condizionale, ma il difensore ha già annunciato che farà ricorso in appello. 
Il pronunciamento è stato accolto con favore dalla famiglia del piccolo: "E' un primo passo importante per la sicurezza dei bambini e dei cittadini", ha commentato il papà, Giuseppe Manchisi.  
"L'altro - ha aggiunto la madre - sarà essere scagionata dalle accuse". La donna, che quel pomeriggio era salita con Gianlorenzo sul carro allegorico, è infatti anche lei imputata di omicidio colposo, assieme a Marco Pasquini, l'ingegnere che aveva rilasciato il certificato di collaudo del mezzo. A differenza di Canellini, non hanno chiesto l'abbreviato: per loro il processo con rito ordinario inizierà ad ottobre.
E non sarà l'ultimo tassello giudiziario: c'è un altro filone che riguarda don Mario Baroncini e Paolo Castaldini, responsabili rispettivamente del Comitato per le manifestazioni petroniane e del Comitato organizzatore del 'Carnevale dei bambini'. Per loro un altro gip, dopo aver respinto le richieste di archiviazione, ha disposto l'imputazione coatta. Secondo il giudice, "avrebbero dovuto verificare il rispetto delle norme di sicurezza per la salita dei minori e, in assenza di specifiche protezioni, vietarne l'accesso". 

Il servizio di Virginia Novellini, montaggio di Tommaso Tardi.