Ragazzo caduto al Maggiore, disposta l'autopsia

La ricostruzione del legale: "Sarebbe precipitato per il cedimento di una grata". La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo sul caso di Leonardo Riberti

Ragazzo caduto al Maggiore, disposta l'autopsia
TGR Emilia-Romagna
Leonardo Riberti

L’autopsia dovrà chiarire le cause della morte di Leonardo Riberti, il 21enne Ferrarese caduto da un piano dell’Ospedale Maggiore di Bologna la notte del 21 giugno. Unico segno al momento riscontrabile una escoriazione all’avambraccio compatibile con il tentativo di aggrapparsi durante la caduta. Il pm ministero di Bologna, Luca Venturi, ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo. Ma intanto la memoria presentata dall’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Riberti, suggerisce una dinamica diversa da quella indicata dagli operatori sanitari del Maggiore. Il ragazzo sarebbe caduto da un’altra finestra, non dal secondo piano ma da una altezza di tre metri. Le fotografie allegate alla memoria mostrano con una certa verosimiglianza che il ragazzo non si è suicidato, ma è caduto incidentalmente durante un tentativo di fuga dall’ospedale. Dalla finestra aperta della stanza in cui era ricoverato si è calato sul tetto sottostante, ha percorso il tratto indicato dalla frecce, poi si è appoggiato su una grata, che probabilmente ha ceduto, cadendo  a terra. La struttura metallica in effetti è danneggiata e c’è anche una videocamera di sorveglianza che forse ha ripreso la tragedia. Resta comunque il fatto che Leonardo Liberti proveniente da un reparto psichiatrico dell’ospedale di Ferrara è stato accolto al Maggiore di Bologna in un reparto senza alcuna sorveglianza e sicurezza.

Il servizio di Filippo Vendemmiati