Ucraina: Lyniv dirige nona di Beethoven, 'musica è medicina'

Il 22 e 23 luglio con l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Per la direttrice musicale altri dieci concerti con la Young Symphony Orchestra of Ukraina

Ucraina: Lyniv dirige nona di Beethoven, 'musica è medicina'
TGR Emilia Romagna
La direttrice musicale del Teatro Comunale

"La guerra non finirà in poche settimane, dobbiamo convivere con la disperazione ogni giorno, ma trasformarla anche in una posizione chiara per il futuro, in una visione democratica della convivenza": sono parole di Oksana Lyniv, la direttrice musicale del Teatro Comunale di Bologna, da martedì in città per le prove e poi per l'esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven il 22 e 23 luglio alle 20.30. 
"La Sinfonia N. 9 di Beethoven con il suo Inno alla gioia di Schiller, in tempi di guerra, nel mezzo dell'Europa - dice ancora Lyniv - suona come un avvertimento urlante di catastrofi apocalittiche". La maestra ucraina, impegnata in questo periodo anche nel tempio wagneriano di Bayreuth con Der fliegende Holländer, in una pausa delle prove con l'Orchestra e il Coro bolognesi, ha detto di avere intensificato la sua attività estiva aggiungendo 10 concerti con la Young Symphony Orchestra of Ukraina: "Incredibile come questi bambini e ragazzi si sentano felici nonostante tutto, come non pensino solo a ciò che hanno perso, ma lavorano sodo per imparare e darsi coraggio. La musica è per loro una sorta di medicina, anche se, chiaramente, c'è il dolore e l'empatia. L'arte ci aiuta davvero a sopravvivere. Si legge ogni giorno di città distrutte Non posso certo salvare la patria e risolvere la situazione, ma posso cambiare la prospettiva di alcune persone". 
Come aveva annunciato qualche giorno dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, in ogni suo concerto dirige un brano di un compositore del suo Paese. Così i due bolognesi e la replica del 25 luglio al Teatro Verdi di Pordenone saranno aperti dalla prima esecuzione assoluta di 'Choral of Freedom' di Taras Luka, un inno alla libertà che il giovane compositore ha scritto per riflettere sui sentimenti umani scaturiti dal conflitto. I solisti di canto per il capolavoro beethoveniano saranno il soprano Annemarie Kremer, il mezzosoprano Anna Maria Chiuri, il tenore Jason Kim e il basso Viktor Shevchenko con il coro preparato da Gea Garatti Ansini. L'ingresso alla sala Bibiena è gratuito.