Bologna, aggredita la consigliera trans Porpora Marcasciano

E' accaduto in spiaggia. Il racconto: "Per venti minuti in balia di cinque balordi tra insulti omofobi e minacce"

Bologna, aggredita la consigliera trans Porpora Marcasciano
LCC
Porpora Marcasciano

Minacciata col coltello in spiaggia "dal branco" mentre era in vacanza sull'Adriatico. "Venti minuti di terrore, in balia di cinque balordi, in cui ho percepito impotenza, frustrazione, terrore". E' il racconto di Porpora Marcasciano, consigliera comunale di Coalizione civica a Bologna, presidente della commissione Pari opportunità e storica leader del movimento trans sotto le Due torri, che su Facebook questo pomeriggio rivela il brutto episodio di minacce di cui è stata vittima nei giorni scorsi. 

Il fatto risale infatti al 24 agosto scorso, ma solo oggi Marcasciano ha trovato la forza di riferirlo. Proprio nel giorno in cui si sono celebrati i funerali di Alessandra Matteuzzi, la donna uccisa a martellate dal suo ex fidanzato sotto casa a Bologna- "Un grido di dolore personale e intimo- scrive Marcasciano- perché mi ha toccato personalmente, in maniera assurda, inaspettata, disumana". Il 24 agosto, racconta la consigliera, "ero in vacanza nella bellissima spiaggetta della costa adriatica che frequento oramai da dieci anni, quando il branco si è violentemente palesato senza darmi il tempo e il modo di pensare alla fuga. 

Venti minuti di terrore, in balia di cinque balordi, in cui ho percepito impotenza, frustrazione, terrore. Il capo branco ha cominciato in modo soft, quasi gentile ad avviare un discorso che diventava man mano sempre più brutto, minaccioso, violento. Il gergo era quello omofobo con tutti gli epiteti che risparmio. Poi il brutto ceffo si è avvicinato, quasi a toccarmi e con un coltello continuava a ripetere che appena lo avessi sfiorato mi avrebbe tagliato la gola. Cercava l'appiglio ed io ero certa che lo avrebbe trovato da lì a poco. La spiaggetta a quell'ora, le due del pomeriggio, era vuota e alcune presenze molto distanti da me. Non so dire ancora oggi a distanza di sei giorni cosa mi ha permesso di essere qui a raccontarlo"