Mortale di Pinarella, concessi i domiciliari alla 23enne alla guida

Nell'udienza di convalida in tribunale a Ravenna il pm aveva chiesto per la giovane la custodia cautelare in carcere. E' accusata di omicidio stradale plurimo e lesioni plurime, aggravate dalla guida in stato di ebbrezza

Mortale di Pinarella, concessi i domiciliari alla 23enne alla guida
TGR Emilia Romagna
La 23enne in tribunale a Ravenna con il suo avvocato

Resta ai domiciliari la 23enne bresciana accusata di aver provocato l'incidente di Pinarella costato, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, tre morti: due donne di 52 e 62 anni e un uomo di 39. E' la decisione del giudice dopo l'udienza di convalida di ieri, che ha confermato la misura cautelare scattata dopo che gli esami tossicologici avevano rilevato nella ragazza un tasso alcolemico superiore al doppio del consentito. L'accusa nei suoi confronti è di omicidio stradale plurimo e lesioni plurime con l'aggravante della guida in stato di ebbrezza. Per lei il pubblico ministero Cristina D'Aniello aveva chiesto il carcere per il rischio di reiterazione del reato.

La giovane, che sconterà gli arresti nell'appartamento affittato per le vacanze a Cervia, in tribunale a Ravenna ha dichiarato di assumere farmaci che amplificano gli effetti dell'alcol, e ribadito la sua versione. “Non sono stata io ad invadere la corsia opposta ma la Panda (quella dove viaggiavano due delle vittime, ndr)”, ha detto al magistrato, sostenendo di aver sterzato nel tentativo di evitare l'impatto. Una ricostruzione che però si scontra con quanto rilevato dalla polizia locale. Si preannuncia così una battaglia di perizie per accertare la dinamica dello schianto che ha distrutto tre vite.