Serie A: Sassuolo-Lecce 1-0

I neroverdi battono il Lecce 1-0 nell'anticipo della seconda giornata del campionato di calcio di Serie A. Gol nel primo tempo di Berardi

Serie A: Sassuolo-Lecce 1-0
Ansa
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Una perla incastonata da Mimmo Berardi nell'angolino della porta del Lecce rende meno amara la prima partita senza Raspadori, appena passato al Napoli. Contro i neopromossi salentini di Baroni, Alessio Dionisi schiera un 4-3-3-3 con il nuovo acquisto Pinamonti per la prima volta titolare al centro dell'attacco. Al quarto d'ora l'ex di turno Di Francesco viene lanciato da Strefezza in contropiede e impegna Consigli con un destro potente e angolato dal limite dell'area. A metà primo tempo un bel sinistro di Berardi da 25 metri finisce di poco a lato. Poi il trequartista calabrese manda una punizione sopra la traversa. 

Sono le prove generali per il gol, che arriva però dopo un brivido causato al 34esimo da una goffa rimessa laterale di Rogerio, su cui Ceesay anticipa Ferrari e si presenta in area, il sinistro del gambiano viene deviato con il corpo da Erlic, che evita lo svantaggio. E al 39imo Berardi compie la prodezza del sabato sera: su un angolo di Kyryakopoulos dalla sinistra, Baschirotto rinvia di testa e l'altissimo spiovente cade proprio sul sinistro del numero 10 neroverde, che trova l'equilibrio, il tempismo, la forza e la precisione per quello che si candida a essere uno dei gol più belli dell'intera stagione. Il portiere leccese Falcone è attonito, ma si scuote dal torpore poco dopo evitando con un'uscita bassa nell'area piccola il possibile raddoppio di Pinamonti. 

Nella ripresa capitan Ferrari e la difesa di casa evitano altre disattenzioni e il Lecce sfiora il pareggio solo su un cross dalla destra di Strefezza, che taglia tutta l'area fino a raggiungere davanti alla porta Gonzalez, ma il catalano cicca di sinistro. Dopo una punizione di poco alta di Helgason, nel finale Berardi cerca un'altra gioia da fuori area, ma non trova la porta e il Sassuolo vince 1-0 con il minimo sindacale in attacco, a parte la clamorosa prodezza del suo talento più cristallino.