Violentata dopo la discoteca, resta in carcere il 35enne indagato

La vittima, una 18enne, era in ferie a Riccione, come l'uomo - un veneto - che aveva conosciuto la notte tra giovedì e venerdì. Per il giudice, se libero potrebbe inquinare la prove

Violentata dopo la discoteca, resta in carcere il 35enne indagato
LCC
Violenza di genere.

Il sostituto procuratore di Pesaro Maria Letizia Fucci ha chiesto e ottenuto l'ordinanza cautelare in carcere per il 35enne di Venezia accusato di violenza sessuale e lesioni gravi personali nei confronti di una ragazza appena 18enne. L'uomo era già in carcere per un fermo eseguito della Squadra Mobile di Rimini a cui si era rivolta la ragazza insieme al padre denunciando la presunta violenza del 29 luglio all'esterno della discoteca Baia Imperiale di Gabicce monte (Pesaro Urbino). 

La difesa, rappresentata dall'avv. Renato Alberini, sostiene che non ci sono state né violenza sessuale né percosse, che non ci sono segni di violenza sulla ragazza. L'arrestato ha subito affermato di aver avuto un rapporto consenziente, che è in grado di provarlo, tanto da aver riaccompagnato la ragazza all'hotel a Riccione, dov'era in vacanza insieme ad un'amica. Il 35enne resta in carcere ma cambiano i motivi: il pm teme che l'uomo, se posto ai domiciliari, possa inquinare le prove, mentre, se lasciato libero, possa reiterare il reato. La richiesta di custodia in carcere è stata accolta dal gip. 

La magistratura di Pesaro ha la competenza del caso perché i fatti sono accaduti a Gabicce. La denuncia è stata presentata alla Mobile di Rimini la mattina del 30 luglio, successiva alla visita medica in ospedale sempre a Rimini con prognosi di 45 giorni per la ragazza.