Benzinaio rapinato nel Reggiano con pistola, c'è un fermo

La vittima venne ferita da un colpo d'arma da fuoco mentre depositava l'incasso della giornata

Benzinaio rapinato nel Reggiano con pistola, c'è un fermo
Ansa
Un fermo dopo la rapina del 12 settembre

Un 28enne di Sassuolo è stato fermato dai carabinieri con l'accusa di essere uno dei presunti responsabili della violenta rapina avvenuta la sera del 12 settembre scorso a Veggia di Casalgrande, nel Reggiano, ai danni di un benzinaio rimasto ferito alla gamba da un colpo di pistola. L'uomo stava depositando l'incasso di giornata allo sportello bancomat quando era stato assalito da un malvivente; la vittima aveva reagito e durante le concitate fasi era partito un proiettile dall'arma imbracciata dal rapinatore che poi gli aveva portato via circa duemila euro prima di fuggire a bordo di un'auto dove l'aspettava un complice. La svolta nell'inchiesta - coordinata dal sostituto procuratore Piera Cristina Giannusa - che ha portato all'identificazione e a un fermo è arrivata grazie alle indagini del nucleo investigativo dei Carabinieri di Reggio Emilia assieme ai colleghi della sezione operativa di Casalgrande e Sassuolo. 

Nel servizio di Francesco Rossi l'intervista al procuratore capo di Reggio Emilia, Calogero Gaetano Paci.