Bologna-Salernitana, occasione sprecata

Nella ripresa Arnautovic sblocca su rigore concesso per fallo su Sansone. Nel finale i campani trovano il pareggio 1-1 con Dia

Bologna-Salernitana, occasione sprecata
Tgr Emilia Romagna
Al Dall'Ara 20mila quasi spettatori per Bologna-Salernitana

Al Dall'Ara finisce tra i fischi dei quasi 20mila spettatori ancora in attesa della prima vittoria in campionato dopo un'altra ghiotta occasione sprecata dal Bologna. 

Nel primo tempo le uniche grandi occasioni arrivano grazie a due regali difensivi, uno per parte. Al 22imo Medel si fa anticipare nell'area rossoblu da Coulibaly, che crossa rasoterra per Dia, e l'attaccante senegalese grazia Skorupski ciccando incredibilmente il pallone di sinistro davanti alla porta spalancata. Quindi al 41imo dall'altra parte è lo stesso Dia a servire un assist involontario sui piedi di un avversario, Nicola Sansone, che ha tutto il tempo di stoppare e di prendere la mira, ma il numero 10 di casa tira addosso al portiere Sepe. 

A inizio ripresa Mihajlovic sostituisce gli impalpabili Vignato, Cambiaso e Kasius con i più esperti Soriano, Lykogiannis e De Silvestri, che dopo la doppietta dell'anno scorso alla Salernitana sfiora subito un'altra rete di testa, imitato poco dopo da Soriano, a secco di gol da qasi un anno e mezzo. Per qualche minuto è tutto un altro Bologna, che sblocca il risultato al 52imo grazie a un fallo di Gyomber all'ingresso dell'area su Sansone, al secondo rigore procurato in 4 gare, e sarebbe il terzo con quello negato a San Siro. Dal dischetto trasforma Arnautovic, che spiazza Sepe e sale a tre gol, unico marcatore dei rossoblu, che poi si accontentano di difendere il vantaggio. 

E così i granata campani prendono campo, e riescono a pareggiare all'88imo, quando un sinistro dall'interno dell'area del neoentrato Candreva viene respinto da Skorupski sui piedi di Dia, che si lancia in scivolata e questa volta non sbaglia a porta vuota. I rossoblu sbandano e nel finale rischiano. Domenica a La Spezia servono idee e forze fresche, magari dai nuovi arrivati Moro e Zirkzee, ieri confinati in panchina da un Mihajlovic che vuole più cattiveria agonistica dai suoi giocatori.