Ferrarini: presidio dei lavoratori sotto la Regione

Manifestazione a Bologna: la protesta - denunciano i lavoratori che l'hanno organizzata - per lo stato di incertezza creato dai tentativi della cordata Bonterre di inserirsi nella procedura concorsuale. "Accuse strumentali", la replica

Ferrarini: presidio dei lavoratori sotto la Regione
TGR Emilia-Romagna
Il presidio davanti la sede della Regione

Lavoratori della Ferrarini in presidio, oggi, davanti la sede della Regione. Al centro della protesta il concordato preventivo avviato dal 2018 e - denunciano i dipendenti - lo stato di incertezza creato dalla cordata Bonterre-Gsi-Hp-Opas con i tentativi di inserirsi  nella procedura concorsuale che loro definiscono “azioni di disturbo”. 


“Nonostante l’attuale difficile periodo con i gravi rincari dei costi, in primis di quelli energetici - dichiarano infatti i manifestanti - la nostra azienda lavora a pieno ritmo, senza un giorno di Cig. Vogliamo manifestare in modo legale contro l’accanimento ingiustificato della cordata Gsi-Bonterre-Opas che da circa 4 anni, con continui ricorsi ed opposizioni, mette in difficoltà dipendenti e famiglie, facendo rimandare l’adunanza dei creditori che porterebbe all’omologa della proposta concordataria presentata da Ferrarini, creando quindi un clima di forte instabilità". 

Accuse respinte dalla cordata Bonterre che ha anche aggiornato anche il quadro degli investimenti: 82 milioni di euro, importanti sinergie con Gsi, un nuovo stabilimento, mantenimento occupazionale e il rilancio della controllata Vismara.