Formula 1, a Monza ancora un trionfo di Verstappen

Ultimi 5 giri con la Safety Car: Leclerc, secondo con la Ferrari, non può attaccare l'olandese. Quarto Sainz con l'altra Rossa

Formula 1, a Monza ancora un trionfo di Verstappen
Ansa
La Ferrari di Leclerc a Monza

La Ferrari e i 130mila tifosi sugli spalti di Monza sognavano il trionfo nel Gran Premio del centenario. Le premesse c'erano tutte, dopo un ottimo sabato concluso con la pole position di Leclerc e la Red Bull di Verstappen al via dalla settima piazza per una penalità. Ottima anche la partenza del monegasco, ma al campione olandese sono bastati due soli giri per risalire al secondo posto.

La svolta al 12esimo giro, quando si è fermato Vettel e, in regime di Safety Car virtuale, Leclerc è stato richiamato ai box per un cambio gomme troppo anticipato. Altra strategia poco azzeccata dal Cavallino, che ha permesso a Verstappen di prendere la testa della corsa e staccare tutti. A cinque tornate dal termine altro colpo di scena: Ricciardo si ferma a bordo pista ed entra la Safety Car. Così il distacco di 17 secondi tra il leader della corsa e il portacolori di Maranello si azzera. Le procedure per rimuovere la vettura in sicurezza, però, si prolungano e il Gran Premio termina con le auto in fila e le posizioni bloccate.

Vince ancora, con pieno merito, Verstappen. Ma forse, con uno o due giri senza la Safety Car, Leclerc avrebbe potuto tentare un disperato attacco all'olandese e Sainz - quarto con l'altra Ferrari - avrebbe potuto tentare di scavalcare Russell e concludere sul podio una strepitosa rimonta iniziata dal fondo dello schieramento. 

Prossima gara a Singapore ai primi di ottobre, con Verstappen che potrebbe già festeggiare il titolo mondiale con 5 gare di anticipo.