L'addio di Sinisa: "Io, uno di voi"

Lettera di commiato dell'allenatore esonerato dal Bologna Calcio sulla Gazzetta dello Sport. ll successore non sarà Roberto De Zerbi ma probabilmente Thiago Motta

L'addio di Sinisa: "Io, uno di voi"
LCC
Sinisa Mihajlovic

Dismessi suo malgrado i panni di allenatore, Sinisa Mihajlovic continua a indossare quelli del tifoso rossoblu tanto da titolare "Io, uno di voi" la lettera di commiato che ha inviato acquistando un'intera pagina della Gazzetta dello Sport. Il tecnico serbo definisce il suo saluto più triste di ogni altro dopo tre anni e mezzo di calcio e di vita, di lacrime di gioia e di dolore, di successi, cadute e ripartenze. 

Mihajlovic saluta quelli che definisce fratelli e concittadini, ricordano la cittadinanza onoraria conferitagli nel novembre 2021 a Palazzo d'Accursio. "La sofferenza vissuta mi ha un po' addolcito ma non cambiato del tutto, resto un serbo spesso duro, schietto e brusco, che non sa regalare parole dolci ma che ha sempre risposto presente con feroce senso del dovere, anche nelle condizioni più drammatiche" scrive ancora il 53enne di Vukovar, che precisa di essere in buona salute, e in costante miglioramento, e per questo  scrive di non capire le ragioni di un esonero alla quinta giornata di campionato, supponendo che sia una decisione covata da più tempo.

La missiva si conclude con gli auguri dei migliori successi al Bologna, ai tifosi e a chi prenderà il suo posto e con sentiti ringraziamenti a tutto l'ambiente e ai dirigenti, dal patron Saputo in giù, ma con un'esclusione che balza all'occhio, quella del direttore sportivo Marco Di Vaio. "Ci rivedremo presto, spero sul campo. Qualunque maglia vestirò non sarò mai un avversario, ma sempre uno di Voi", scrive Mihajlovic con la V maiuscola subito prima della sua firma.

"Non doveva finire così, è stata una scelta sofferta del club, che però gli doveva lasciare qualche altra partita" ha commentato Gianni Morandi, tifoso rossoblu che allunga la serie di critiche alla società per la gestione della fine del lungo e intenso rapporto con il tecnico serbo dopo le due sconfitte e i 3 pareggi di inizio stagione.

Il successore di Mihajlovic in panchina non sarà Roberto De Zerbi, l'ex allenatore del Sassuolo che si era poi trasferito allo Shaktar Donetsk prima di dover lasciare l'Ucraina invasa dai russi. Non nuovo a prese di posizione nette e sorprendenti, sulla guerra e sullo sport, De Zerbi non se la sente di subentrare a un amico malato, che non si è dimesso ma è stato esonerato. Con ogni probabilità a sedere sulla scomoda panchina rossoblu sarà Thiago Motta, l'italobrasiliano che la scorsa stagione ha condotto il neopromosso Spezia alla salvezza e che ritrova Arnautovic da capocannoniere dopo il Triplete vinto insieme nel 2010 all'Inter, lui da protagonista, l'austriaco da esordiente.