Latte più caro della benzina: l'allarme dei produttori

Granarolo e Lactalis chiedono interventi urgenti al Governo e denunciano: "Il prezzo potrebbe salire a due euro a litro entro dicembre".

Latte più caro della benzina: l'allarme dei produttori
Ansa
Latte

Di fronte all'incremento dei costi energetici, il prezzo del latte potrebbe superare a breve i 2 euro al litro. Un fatto "impensabile" per un alimento primario e fondamentale nella dieta italiana. E' l'allarme lanciato da Granarolo e Lactalis che, in un comunicato congiunto, pongono all'attenzione del Governo "la forte preoccupazione per un'inflazione galoppante che da 12 mesi colpisce l'agroalimentare italiano e in particolare il settore lattiero-caseario. Occorre un intervento pubblico che scongiuri conseguenze ancora più disastrose per le migliaia di imprese che compongono la filiera".

Latte più caro della benzina, dunque. I due gruppi concorrenti, quello bolognese e la multinazionale francese che rilevò Parmalat nel 2011, si sono uniti nel denunciare gli aumenti a doppia cifra non solo dei costi energetici, ma di "quasi tutte le voci di costo che compongono la filiera del latte” scrivono. Dall'alimentazione animale, aggravata dalla siccità, al packaging, con carta e plastica in aumento costante da mesi. 

"Siamo in balia di una speculazione internazionale che colpisce il Paese, le imprese e le famiglie, qualora il tema dei costi energetici non salisse al rango di priorità della nostra politica rischieremmo la tenuta sociale del Paese". Sono le parole del presidente di Granarolo, Gianpiero Calzolari. “Il problema va affrontato in sede europea come annunciato anche dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e sul piano nazionale correggendo, laddove necessario anche il Pnrr”.