Incidente in via Azzurra, l'automobilista in carcere

Il 39enne accusato di avere investito e ucciso una 81enne a Bologna portato alla Dozza. Era ai domiciliari. Udienza per direttissima rinviata

Incidente in via Azzurra, l'automobilista in carcere
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Incidente in via Azzurra Bologna

Passa dai domiciliari al carcere, Gian Luca Nilo, il 39enne di Bologna accusato di omicidio stradale per la morte di Luisa Paganini, 81 anni, travolta sabato pomeriggio dall'auto dell'uomo dopo una terribile carambola in via Azzurra, zona ospedale Sant'Orsola.

A decidere la nuova misura cautelare, la giudice del tribunale del capoluogo, Nicoletta Polifroni, dopo una lunga camera di consiglio.

L'udienza con rito direttissimo sul merito della vicenda è stata rinviata a dicembre, su richiesta dell'avvocato difensore Luciano Bertoluzza, ma intanto l'uomo - che era presente in tribunale - è stato portato via dalla polizia penitenziaria.

La vettura guidata dal 39enne, una Golf nera, andava contromano sulla corsia opposta a quella destra di marcia e si è scontrata con un'altra auto che si era fermata per fare passare Luisa sulle strisce. La donna sostava sul marciapiede, stava tornando a casa dopo avere fatto la spesa. Nello scontro con l'altra vettura, la Golf si è ribaltata e l'ha schiacciata. Il marito della vittima, sceso a cercarla, ha scoperto da un agente della municipale che sotto quell'auto c'era sua moglie.

L'arrestato aveva la patente revocata dal 2017 ma nonostante ciò era alla guida di una vettura prestatagli da un amico. Non è risultato positivo all'alcoltest, come emerso in precedenza, ma gli agenti della municipale che sono intervenuti attendono l'esito dell'esame tossicologico del sangue per valutare le sue condizioni alla guida.

Perquisito in ospedale, nel suo borsello è stata trovata della cocaina, 1.850 euro in contanti, 2 coltelli, un manganello telescopico.