Inquinamento: tornano dal 1° ottobre le misure antismog

Le domeniche sono ecologiche, quindi stop anche ai veicoli diesel euro 4. Tutte le misure previste sul territorio regionale

Inquinamento: tornano dal 1° ottobre le misure antismog
LCC
Aria inquinata

Fino al 30 aprile 2023 le misure previste dalla Regione Emilia-Romagna per combattere l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria

Limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti

Le limitazioni si applicano nei centri urbani dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30.

Fino al 31 dicembre 2022, sarà vietata la circolazione dei veicoli diesel fino a euro 3 compreso nei comuni con popolazione superiore a 30mila abitanti, ai quali si aggiungono quelli dell’agglomerato di Bologna e i tre comuni che hanno aderito volontariamente all’accordo Pair (Fiorano Modenese, Rubiera, Maranello) e fino a euro 2 compreso nei comuni di pianura est e ovest dell’Emilia-Romagna con popolazione inferiore ai 30mila abitanti.

In tutti i comuni di pianura lo stop riguarderà anche i veicoli benzina fino a euro 2 compreso, metano-benzina e gpl-benzina fino a euro 1 compreso, ciclomotori e motocicli fino a euro 1 compreso.

Dal 1° gennaio 2023 le limitazioni saranno estese ai veicoli diesel euro 4 nei comuni più grandi e ai diesel euro 3 nei comuni fino a 30mila abitanti. Dalla stessa data sarà attivato il servizio Move-in, che tramite l’installazione di una centralina consente ai veicoli soggetti alle limitazioni di percorrere un numero di chilometri annui fissato in base alla categoria e alla classe emissiva del veicolo.

Domenica 2 ottobre è la prima delle domeniche ecologiche, tutte, con estensione delle limitazioni alla circolazione previste per i giorni feriali anche ai veicoli diesel Euro 4.

Riscaldamento e abbruciamenti

Tra le misure strutturali confermato il divieto di utilizzo, in presenza di riscaldamento alternativo e sempre dal 1° ottobre al 30 aprile, delle caldaie a biomassa legnosa fino a 2 stelle comprese nei comuni classificati non montani, situati cioè sotto i 300 metri di altitudine, e dei camini aperti.

Proprio su questo tema la Regione ha rifinanziato, con oltre 3 milioni di euro, il bando dello scorso anno, in modo da aiutare i cittadini residenti nei Comuni di pianura est, ovest e in quelli dell’agglomerato di Bologna, a sostituire le vecchie caldaie a biomassa con apparecchi meno inquinanti a 5 stelle o pompe di calore. Possono presentare, dunque, domanda di contributo i residenti dei Comuni delle zone di pianura dell’Emilia-Romagna.
Il bando è aperto fino al 31 dicembre 2023; la richiesta di contributo va fatta attraverso la piattaforma telematica della Regione, all’indirizzo: https://servizifederati.regione.emilia-romagna.it/BandoCaldaie/

Confermato anche il divieto di abbruciamento dei residui vegetali, agricoli o forestali in tutti i comuni di pianura.

Misure emergenziali

Nei giorni in cui vengono applicate le misure emergenziali, che scattano quando si prevede il superamento del valore limite giornaliero di PM10 per tre giorni consecutivi, è previsto, nei  comuni con popolazione superiore a 30mila abitanti, più quelli dell’agglomerato di Bologna e quelli che hanno aderito in modo volontario, lo stop dei diesel euro 4 (dal 1° gennaio anche euro 5), il divieto di tenere il motore acceso durante la sosta e  il divieto di combustioni all'aperto (sfalci, falò, barbecue, fuochi d'artificio). In tutti i comuni di pianura, inoltre, si applicano anche il divieto di utilizzo di caldaie a biomassa legnosa fino a 3 stelle, l’abbassamento di 1 grado nelle case (massimo 19°C) e nelle industrie (massimo 17°C) e il divieto di spandimento di liquami zootecnici in agricoltura.