Samantha Migliore morì dopo un trattamento estetico, la Procura chiede il giudizio immediato

Pamela Andress - che praticò l'iniezione alle donna di Maranello senza avere alcun titolo da estetista - è ai domiciliari da Maggio

Samantha Migliore morì dopo un trattamento estetico, la Procura chiede il giudizio immediato
Ansa
Samantha Migliore, la vittima.

Era il 21 aprile Samantha Migliore, 35 anni madre di 5 figli, morì a Maranello tra le braccia del marito dopo essersi sottoposta a un'iniezione di silicone al seno. Un trattamento estetico che le fu praticato in casa da Pamela Andress - stilista, organizzatrice di eventi - che poi scappò e si rese irreperibile per 24 ore. Per la trans 50 enne, che non aveva alcun titolo da estetista, la Procura di Modena ha chiuso adesso le indagini e chiesto il giudizio immediato. Per gli inquirenti sono inequivocabili le prove a carico dell'imputata, che si trova ai domiciliari a Napoli da maggio. L'udienza si terrà il 24 novembre - con un lungo elenco di accuse: morte come conseguenza di altro reato, omissione di soccorso, esercizio abusivo della professione di estetista. L'autopsia sul corpo di Samantha rivelò una quantità impressionante di silicone nel sangue. Una fine tragica per la ragazza, che due anni prima era sopravvissuta due anni a un colpo di pistola alla testa, sparato dall'ex compagno. L'avvocato Francesco Andriulli, che difende Pamela Andress, sottolinea che la sua assistita ha sempre collaborato con gli investigatori e valuterà se chiedere il rito abbreviato.
 

Il servizio di Pasquale Notargiacomo, montato da Fabio Giorgetti