A cosa serve il cervellone

Tante le applicazioni: dalla ricerca scientifica, a quella medica fino al sostegno alle innovazioni industriali

A cosa serve il cervellone
TGR Emilia-Romagna
Una riproduzione virtuale del supercomputer

Il sistema Leonardo, basato su tecnologia Atos Sequana XH2000, avrà una potenza computazionale di quasi 250 PFlops e sarà dotato di oltre 100 PB di capacità di immagazzinamento dati. Il sistema sarà interconnesso tramite una rete dati da 200 Gb al secondo,  consentendo così uno scambio di informazioni decisivo per affrontare le più complesse sfide scientifiche: Leonardo, infatti, fornirà 10 volte la potenza di calcolo dell’attuale sistema di punta del Cineca, garantendo ad esempio simulazioni climatiche mondiali con risoluzione di un chilometro, oppure una maggiore velocità di simulazione.  

Oltre alle discipline scientifiche tradizionali (come fisica, astrofisica, chimica, fluidodinamica) Leonardo avrà il compito di affrontare progetti “di frontiera”, come la medicina personalizzata, il cambiamento climatico, la ricerca di nuove fonti di energia, lo sviluppo di nuovi materiali, la bioingegneria. Una parte delle sue risorse sarà destinata allo sviluppo di progetti industriali, basati ad esempio sull’intelligenza artificiale, o allo sviluppo degli impianti. 

Facile immaginare, dunque, che il supercomputer sarà protagonista della ricerca di soluzione alle prossime sfide dell'umanità, come pandemie, emergenze climatiche.  

Di seguito un video con un “virtual tour” del supercomputer