Bio-on, accettata un'offerta per l'acquisto dell'azienda

Arriva dalla torinese Maip, 16,5 milioni per ripartire dopo crac

Bio-on, accettata un'offerta per l'acquisto dell'azienda
LCC
La Bio-On di Bologna

Dopo il fallimento e sette tentativi di asta andati a vuoto, c'è un'offerta per Bio-On, l'azienda bolognese di bioplastiche arrivata a valere un miliardo in Borsa e poi fallita nel dicembre 2019. L'azienda piemontese Maip Compounding ha infatti presentato un'offerta da 16,54 milioni (a fronte di un valore della prima asta del maggio 2021 di 95 milioni) che è stata valutata positivamente dai curatori fallimentari e dal comitato ristretto e ora dovrà essere votata dall'insieme dei creditori entro il 7 dicembre. 

L'offerta copre l'acquisto integrale della società, il pagamento dei creditori privilegiati e di una quota dell'8,5% dei creditori chirografari, metà in denaro e metà in strumenti finanziari. Maip ha chiamato il progetto 'Fenice spa'. Sarà amministrtata dall'ad del gruppo Eligio Martini, avrà sede a Torino e un capitale sociale di 15 milioni. L'obiettivo è tornare agli utili in tre anni. Venerdì, intanto, comincia il processo per nove persone, tra cui il fondatore ed ex presidente Marco Astorri, accusate a vario titolo di bancarotta, manipolazione del mercato e tentato accesso abusivo al credito nell'ambito del fallimento dell'azienda.