Caserma Levante, pene ridotte in appello ai carabinieri

Da dodici a dieci anni per Giuseppe Montella, considerato il leader del gruppo. Sospensione condizionale per due imputati

Caserma Levante, pene ridotte in appello ai carabinieri
Tgr Emilia Romagna
La Caserma Levante al centro dell'inchiesta.

Riconosciuto il reato di tortura in capo agli imputati Montella, Cappellano e Falanga; riqualificato il sequestro di persona in arresto illegale, con conseguenti riduzioni delle pene rispetto al primo grado. Così ha deciso la corte d'appello di Bologna nei confronti dei cinque carabinieri della stazione Levante di Piacenza che avevano chiesto il rito abbreviato. 
La condanna dell'appuntato Giuseppe Montella, considerato il leader del gruppo, è passata da dodici a dieci anni; quella per Salvatore Cappellano da otto anni a sei anni e quattro mesi. A Giacomo Falanga, invece, cinque anni e tre mesi di reclusione, contro i sei di primo grado, pena stabilita dalla Corte d'appello con un'ordinanza arrivata all'indomani della sentenza, che riportava per errore la pena  di sei anni comminatagli dal tribunale di Piacenza.   
Per il comandante di stazione Marco Orlando riconosciute le attenuanti generiche, pena ridotta da quattro anni a un anno, otto mesi, 20 giorni. Infine, Daniele Spagnolo, assolto da otto capi di imputazione su undici, si vede ridurre la condanna da tre anni e quattro mesi a un anno e due mesi. Quest'ultimo era l'unico per cui la procura generale aveva chiesto una riduzione. Per Orlando e Spagnolo decisa anche la sospensione condizionale. 

Il servizio di Francesco Rossi, montaggio di Giuseppe Di Marco.