Caso Saman. Il padre ai giudici pachistani: "Mia figlia è viva"

Nuova udienza per Shabbar Abbas, accusato di aver ucciso la figlia per il rifiuto ad un matrimonio combinato. Al suo legale concessi altri sette giorni per studiare i documenti arrivati dall'Italia, che chiede l'estradizione

Caso Saman. Il padre ai giudici pachistani: "Mia figlia è viva"
TGR Emilia-Romagna
Una foto del padre di Saman

Nuova udienza, ad Islamabad, in Pakistan, per Shabbar Abbas, il padre di Saman: al giudice l'uomo avrebbe detto che la figlia è viva. Alla fine, al suo avvocato sono stati concessi sette giorni per prendere visione della documentazione arrivata dall'Italia, che ne ha chiesto l'estradizione. 

Shabbar è accusato dalla Procura di Reggio Emilia di aver ucciso la giovane, insieme ad altri quattro familiari, per il suo rifiuto ad un matrimonio combinato. Lo zio e due cugini di Saman sono già in carcere in Italia, mentre è ancora latitante la madre della ragazza. La polizia federale pachistana ha informato l'ufficiale di collegamento che stanno continuando le sue ricerche. 

Il servizio di Giulia Bondi