Caso Zaki: udienza aggiornata al 28 febbraio

Oggi in aula, raccontano gli attivisti, non è stato completato l'ascolto della memoria difensiva

Caso Zaki: udienza aggiornata al 28 febbraio
Ansa
Patrick Zaki, fuori dal tribunale

L'udienza del processo a carico di Patrick Zaki è stata aggiornata al 28 febbraio. Lo riferiscono alcune fonti davanti al Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto, dove è in corso il procedimento. Quella di oggi è "terminata senza completare l'ascolto della memoria difensiva e siamo in attesa della decisione", hanno scritto sui social gli attivisti che curano l'account "Patrick Libero".  

A Mansura, per l'udienza di Zaki, erano presenti anche un diplomatico italiano e rappresentanti di Unione europea, Usa, Canada e Irlanda, nell'ambito di un monitoraggio dei processi rilevanti per il rispetto dei diritti umani in Egitto. Come sempre in passato per il caso, anche la presenza odierna dei diplomatici stranieri avviene su invito dell'ambasciata italiana al Cairo. 

Si è trattata dell'ottava udienza del processo in cui Patrick Zaki rischia cinque anni di carcere per diffusione di notizie false. Era stato lo stesso studente egiziano dell'Università di Bologna, sulla scorta di indicazioni dei suoi legali al termine della precedente udienza del 27 settembre, a prevedere che oggi venga data la possibilità di "presentare la nostra difesa". Il ricercatore e attivista per i diritti umani, è a piede libero dall'8 dicembre dopo 22 mesi di custodia cautelare passati in carcere. Le accuse più gravi sono legate a dieci post su Facebook, anche se informalmente accantonate. Lo studente dell'Alma Mater è sotto processo presso una Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori della sua città natale sul delta del Nilo. Patrick è imputato per un articolo del 2019 in cui prendeva le difese dei copti, la minoranza cristiana d'Egitto, sottolineando le sanguinarie persecuzioni dell'Isis degli anni precedenti e due casi di discriminazione sociale e giuridica. Pur libero, il 31enne ricercatore in studi di genere ha un divieto di espatrio e non può al momento lasciare l'Egitto.