Il delitto di Kristina, chiesto il giudizio per l'ex fidanzato

Secondo la procura fu lui ad uccidere la 30enne, trovata morta nel marzo 2019 nel suo appartamento a Bologna

Il delitto di Kristina, chiesto il giudizio per l'ex fidanzato
Tgr Emilia Romagna
Kristina Gallo

Kristina Gallo viveva in uno stato di segregazione morale, vittima di violenze e minacce, costretta ad abbandonare il posto di lavoro, senza poter aver notizie della figlia né contatti con i propri genitori, privata anche del telefono. Lo scrive la Procura di Bologna nella richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti di Giuseppe Cappello, 44 anni. Per i pm l'ex fidanzato della ragazza, già in carcere da fine luglio, deve andare a processo per omicidio volontario aggravato dallo stalking. 

Kristina aveva 30 anni, fu trovata morta il 26 marzo 2019 nel suo appartamento, in via Andrea da Faenza, a Bologna. Asfissia, dopo una colluttazione, scrivono gli inquirenti. Oltre tre anni di indagini - una prima richiesta di archiviazione per morte naturale - poi la svolta. Nelle seimila telefonate analizzate la scia di minacce e violenze dell'ex compagno. Ti apro la testa, ti massacro di botte, vessazioni fisiche e morali durate dal 2016 al 2019. I difensori del 44enne parlano di un atto atteso e si dicono convinti di poter dimostrare l'estraneità dell'imputato in Tribunale. L'udienza preliminare è fissata per il 12 dicembre.  

Il servizio di Pasquale Notargiacomo, montato da Claudio Franceschini, con l'intervista all'avvocato Barbara Iannuccelli, legale di parte civile