Botte e minacce perché "troppo occidentale", zio a processo

L'uomo accusato anche di stalking, il marito di lei parte lesa. Più volte il trentatreenne marocchino ha preso a pugni la nipote

Botte e minacce perché "troppo occidentale", zio a processo
Ansa
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Picchiata e minacciata dallo zio che non accettava che la nipote fosse diventata "troppo occidentale", sposando un italiano e avendo avuto con l'uomo due figli. 

È la vicenda emersa in Tribunale a Modena, come riporta la stampa locale, dove a processo, come le accuse di maltrattamenti e stalking, è finito un 33enne originario del Marocco. 

I fatti risalgono al 2020 e sono avvenuti nella città emiliana: l'uomo si sarebbe reso protagonista di pedinamenti della coppia e in un episodio, notandoli mentre era alla guida della sua auto, avrebbe 'simulato' di investire i due giovani. Ieri la vittima, anch'essa del Marocco, ha ricostruito la vicenda, raccontando di aver ricevuto anche schiaffi e pugni dallo zio che le contestava appunto l'essere diventata "troppo occidentale", imponendole di coprire il proprio corpo il più possibile con i vestiti che indossava. Anche il marito della donna è parte offesa nel processo a carico del 33enne.