Processo caserma Levante, richiesta la conferma delle sentenze di primo grado

In appello l'accusa ha chiesto una lieve riduzione solo per uno dei 5 imputati

Processo caserma Levante, richiesta la conferma delle sentenze di primo grado
Tgr Emilia Romagna
La Caserma Levante al centro dell'inchiesta.

Si avvia verso il secondo grado di giudizio il processo con rito abbreviato relativo all'inchiesta sulla stazione dei carabinieri "Levante" di Piacenza, che aveva portato all'arresto di alcuni militari in servizio presso la caserma, accusati di spaccio, corruzione, abuso d'ufficio e tortura. Il sostituto procuratore generale Nicola Proto, al termine della requisitoria davanti alla Corte d'appello di Bologna, ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado per l'appuntato Giuseppe Montella, ritenuto il leader del gruppo e condannato a 12 anni di reclusione, per gli altri appuntati Salvatore Cappellano (otto anni) Giacomo Falanga (sei anni) e per l'ex comandante di stazione Marco Orlando (quattro anni). Per il quinto imputato, il carabiniere Daniele Spagnolo, è stata chiesta invece la riduzione della pena da tre anni e quattro mesi di carcere a due anni e dieci mesi, con assoluzione per un paio di capi di imputazione. Soddisfatte le parti civili, la parola alla difesa nelle prossime udienze.