Schianto mortale, la procura apre un'inchiesta

Ancora da ricostruire con certezza la dinamica dell'incidente con quattro vittime: una ragazza di 22 anni e tre bambini di un anno e mezzo, 9 e 11 anni

Schianto mortale, la procura apre un'inchiesta
TGR Emilia Romagna
Difficoltose le operazioni di recupero per i vigili del fuoco

Sono ancora molti gli elementi da chiarire sul tragico incidente di Gaida, alle porte di Reggio Emilia, dove domenica sera sono morte quattro persone, tutte di origine albanese: una ragazza di 22 anni col figlioletto di un anno e mezzo e i fratellini della giovanissima mamma, due bambini di 9 e 11 anni. Era andata a prenderli a Parma, dove vivevano coi genitori, per portarli fuori a cena col compagno e padre della vittima più piccola. Era proprio lui, 32 anni, alla guida dell'auto che si è schiantata contro un edificio disabitato, sventradolo: è ancora gravissimo in rianimazione all'ospedale di Reggio.
Sull'incidente la procura emiliana ha aperto un fascicolo per omicidio stradale: un atto dovuto per avviare le indagini sul sinistro di cui non è ancora chiara la dinamica. L'unico dato certo sembra essere quello della velocità elevata con cui viaggiava la vettura, confermato anche dallo squarcio prodotto sull'edificio. Sull'asfalto non sono stati trovati segni di frenata.