Avvelenò il caffé della moglie, condannato a 16 anni

L'uomo, un cuoco faentino, era accusato di tentato omicidio

Avvelenò il caffé della moglie, condannato a 16 anni
Ansa
Un'auto dei carabinieri

Il Tribunale di Ravenna ha condannato a 16 anni di reclusione un cuoco faentino, per aver cercato di avvelenare la ex. Per lui anche 50mila euro di provvisionale per la moglie e 15mila per la figlia. L'uomo era stato fermato dai carabinieri nell'ottobre 2021 con l'accusa di tentato omicidio pluriaggravato, maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della consorte dalla quale si era separato. 

Secondo gli inquirenti, l'uomo non solo aveva cercato di avvelenare l'ex offrendole più volte caffè corretto con un farmaco anticoagulante, che la donna già assumeva, ma aveva iniziato anche a somministrarle un vasodilatatore. Tutto era documentato da intercettazioni video. Le indagini erano scattate quando la donna, insospettitasi  tra le altre cose anche per il cattivo sapore del caffè, si era rivolta ai carabinieri. L'uomo - ha dichiarato la vittima - la costringeva poi a rapporti sessuali minacciando di non versare la quota per il mantenimento. L'imputato ha sempre negato ogni addebito.