Caso Carabellò, chiesta l'archiviazione dell'indagine

I resti dell'uomo - scomparso a Bologna nel 2015 - erano stati ritrovati nel marzo 2021. Due gli indagati a piede libero

Caso Carabellò, chiesta l'archiviazione dell'indagine
Chi l'ha visto?
Biagio Carabellò

Si è conclusa con una richiesta di archiviazione l'indagine della Procura di Bologna e dei carabinieri sulla morte di Biagio Carabellò. I resti dell'operaio 36enne, con un passato di tossico-dipenza, scomparso nel nulla nel 2015 erano stati ritrovati il 23 marzo 2021 in un canale di scolo al Parco Nord, zona verde della periferia cittadina cittadina. Nel fascicolo erano stati indagati per omicidio, sempre restando a piede libero, l'ex coinquilino di Biagio e una sua amica, che ereditò i beni della compagna, grazie a un testamento che poi si rivelò falso. Secondo l'esame medico legale, la causa del decesso non è determinabile e dall'analisi dei resti non sono emersi elementi per dimostrare un'azione di altre persone. La Procura ha anche disposto la restituzione della salma alla famiglia. "Possiamo finalmente fare il funerale a Biagio. Sarà un'emozione restituirlo al quartiere, la Bolognina, che lo ha visto nascere e morire", ha detto l'avvocato dei familiari, Barbara Iannuccelli.

Il servizio di Francesco Satta (montaggio Alberto Carroli)