Caso Pedri, "In ginecologia a Trento clima insalubre"

Anche l'ultima dei testimoni sentiti nell'incidente probatorio conferma il racconto delle altre colleghe della giovane ginecologa forlivese scomparsa nel marzo 2021

Caso Pedri, "In ginecologia a Trento clima insalubre"
TGR EMILIA ROMAGNA
Una foto della ginecologa forlivese

Dopo quasi 6 ore di audizione, è dunque terminato a Trento l'incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta dell'ex primario Saverio Tateo e della sua vice Liliana Mereu, entrambi indagati per presunti maltrattamenti e abuso dei mezzi di correzione all'interno del reparto di Ginecologia dell'ospedale di Trento. 
Proprio quello in cui lavorava Sara Pedri, la ginecologa forlivese di 32 anni di cui non si sa più nulla dal 4 marzo dell'anno scorso subito dopo il trasferimento dall'ospedale del capoluogo a quello di Cles da cui si era dimessa 24 ore prima della sparizione. 
E' stato proprio il caso Pedri a innescare il procedimento che oggi vede, stando all'ipotesi della procura, 21 persone offese tra ostetriche e ginecologhe tra cui la stessa Pedri. Anche l'ultima delle otto ginecologhe convocate dal tribunale ha confermato che all'interno del reparto del Santa Chiara c'era "un clima insalubre". Lo stesso emerso dai racconti fatti dal giovane medico alla famiglia, convinta che Sara sia stata vittima di mobbing in corsia, con l'esito più tragico possibile.