Decine di detenuti senza acqua calda né riscaldamento nel carcere di Parma

La situazione denunciata dalle famiglie e dai legali. Il Garante regionale ha visitato l'istituto e chiede al direttore provvedimenti urgenti

Decine di detenuti senza acqua calda né riscaldamento nel carcere di Parma
tgr
Il carcere di Parma

Decine di detenuti senza acqua calda né riscaldamento. Tra loro anche persone anziane e con patologie croniche. In un padiglione del carcere di Parma esposto a Nord, dove si forma costantemente condensa. Lo avevano segnalato nei giorni scorsi famigliari e legali di persone recluse. E la situazione è stata riscontrata anche dal Garante per i detenuti dell'Emilia-Romagna. Roberto Cavalieri. 

La lettera del Garante. Dopo aver visitato l'istituto penitenziario, ha inviato una lettera urgente al direttore Valerio Pappalardo. Le criticità si riferiscono a una parte della struttura in particolare. Padiglione MS lato B, poco più di 100 detenuti, tra cui quelli della sezione minorati fisici. Il Garante rileva di aver trovato 21 persone senza acqua calda, 38 senza riscaldamento, 11 sprovviste di entrambi i servizi. Nonostante nei giorni scorsi - si legge ancora nel documento -  la situazione possa dirsi comunque migliorata dopo l'intervento di una ditta di manutenzione. 

Impianti usurati, anche per il costante sovraffollamento, in un carcere dove ci sono anche detenuti sottoposti a regime di alta sicurezza e condannati all'ergastolo, qualche mese fa qui è stato trasferito anche l'ex terrorista Cesare Battisti. Nella conclusione della sua lettera il Garante chiede al Direttore di attivarsi urgentemente per scaldare le camere con stufe elettriche e di coinvolgere volontari e Croce Rossa per fornire coperte e indumenti pesanti.

Il servizio di Pasquale Notargiacomo, con il montaggio di Dario Collina.