Mafia, maxi-sequestro della Guardia di Finanza

E' il patrimonio, già sotto confisca, di un imprenditore che riciclava denaro per la camorra. A Russi (Ra) sigilli ad un complesso di 77 immobili

Mafia, maxi-sequestro della Guardia di Finanza
TGR Emilia-Romagna
La Guardia di Finanza al lavoro

Dodici società, sedici autoveicoli, 37 rapporti finanziari e 639 immobili e terreni, ubicati nelle province di Bologna e Ravenna, ma anche a Napoli, Benevento, Caserta, Latina e Sassari. Sono i beni, del valore complessivo di oltre 290 milioni di euro, sequestrati dai militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Napoli e Bologna. Tra i beni a cui le fiamme gialle hanno apposto i sigilli c'è anche un grande complesso di 77 immobili a Russi, in provincia di Ravenna.

Si tratta di un nuovo sequestro, per pericolosità sociale, su beni già confiscati e appartenenti di un imprenditore ritenuto vicino ad importanti esponenti della camorra per la quale, per molti anni, ha riciclato denaro attraverso fittizie intestazioni di beni. Le indagini, anche grazie alle testimonianze di cinque collaboratori di giustizia, hanno appurato che l'uomo era diventato un vero e proprio catalizzatore degli interessi criminali in vari settori commerciali, primo fra tutti quello degli investimenti immobiliari. Inoltre, nel periodo 1993-2021, ha dichiarato redditi irrilevanti, decisamente incongruenti rispetto al reale patrimonio che aveva a disposizione.

Il video della Guardia di Finanza