Cane soppresso senza diagnosi, chiesto il processo per la direttrice del carcere

L'indagine partita dai controlli su un veterinario già accusato di evasione fiscale

Cane soppresso senza diagnosi, chiesto il processo per la direttrice del carcere
TGR Emilia Romagna
L'istituto penitenziario di Ravenna

La Procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per la direttrice del carcere della città romagnola per l'ipotesi di reato di maltrattamento di animale. La vicenda si inserisce nell'indagine su un veterinario ravennate, già accusato di una maxi evasione fiscale, scattata dopo la morte per eutanasia praticata nell'agosto 2020 al cane della 57enne. Secondo gli inquirenti, l'animale sarebbe stato soppresso senza una valutazione diagnostica adeguata e con crudeltà, dato che non sarebbe stato anestetizzato prima della somministrazione del farmaco, rimanendo così cosciente, percependo il dolore e morendo soffocato. La donna deve rispondere di maltrattamento in concorso con il coniuge e con un vicino a cui avevano lasciato l'animale negli ultimi giorni.