Omicidio Atika, in appello confermato l'ergastolo all'ex compagno

M'hamed Chamekh processato per avere ucciso e bruciato la 32enne nel 2019

Omicidio Atika, in appello confermato l'ergastolo all'ex compagno
TGR EMILIA ROMAGNA
ATIKA GARIB

Per la morte di Atika Gharib, la donna uccisa e poi bruciata, il 2 settembre 2019, nel processo d'appello a Bologna confermato l'ergastolo per l'ex compagno M'hamed Chamekh. Il cadavere della 32enne fu ritrovato carbonizzato in un casolare abbandonato a Castello d'Argile, nel Bolognese. Non sono state accolte le istanze della difesa che puntava sull'infermità mentale per ottenere una riduzione della pena. Tra 60 giorni saranno depositate le motivazioni. 

Il 2 settembre 2019 Atika - che abitava a Ferrara - venne attirata a Castello D'Argile da M'hamed Chamekh con la promessa di restituirle il passaporto che l'uomo le aveva rubato ad agosto, quando era stato cacciato di casa e denunciato per un tentativo di abusi sessuali nei confronti della figlia della donna. 

A Castello D'Argile Atika è stata condotta in un casolare e aggredita. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dopo averla soffocata M'hamed Chamekh ha tentato di sbarazzarsi del corpo dandolo alle fiamme. La scoperta avvenne alcune ore dopo quando l'assassino era già in fuga. Sperava di scappare in Marocco, ma venne arrestato su un treno a Ventimiglia, al confine con la Francia.

Il servizio di Luca Ponzi, con le interviste a Mohamed Gharib, fratello di Atika, e a Marina Prosperi, legale della famiglia Gharib