Stragi naziste, addio a Francesco Pirini superstite di Marzabotto

Aveva 95 anni. Cuppi: "La sua capacità di perdonare fu atto di enorme umanità"

Stragi naziste, addio a Francesco Pirini superstite di Marzabotto
LCC
Francesco Pirini

È morto a 95 anni Francesco Pirini, uno degli ultimi superstiti dell'eccidio nazifascista di Marzabotto, nell'Appennino bolognese. E la scomparsa di quello che è stato un testimone importante di quel tragico evento e che aveva condiviso la sua storia soprattutto con i ragazzi delle scuole viene ovviamente accolta con dolore da chi lo ha conosciuto, come gli esponenti del Partito democratico Andrea De Maria e Valentina Cuppi e i rappresentanti della Scuola di pace di Monte Sole. 

Esprimendo "grande dolore per la scomparsa di Pirini", De Maria lo definisce "una persona speciale, di grandissimo coraggio morale, intelligenza e umanità, e un amico che mi era particolarmente caro". Per il deputato bolognese del Pd, già sindaco di Marzabotto, Pirini era "un simbolo di come le comunità di Marzabotto, Monzuno e Grizzana hanno risposto alla barbarie nazifascista, divenendo testimoni di pace e di democrazia". La Scuola di pace, in un post sulla propria pagina Facebook, pone invece l'accento sull'opera di testimonianza portata avanti negli anni da Pirini, che "incrociavamo spesso lungo la strada che porta a Casaglia e al Poggiolo, e molto spesso lo vedevamo attorniato da scuole e gruppi". Ciò che colpiva sempre, si legge nel post, "era il sorriso che accompagnava i racconti, anche nelle parti più drammatiche, e che diventava una risata quando raccontava di come una pattuglia di alleati lo costrinse a lavarsi". Un sorriso che "era l'espressione della serenità di un uomo che era riuscito a fare pace con il trauma della violenza e che voleva condividere quella serenità con chi veniva a visitare Monte Sole". Cuppi, sindaca di Marzabotto e presidente dei dem, sottolinea infine che "Francesco ha perdonato e ha raccontato del suo perdono, con un atto di un'umanità tale da risultare sovrumano".