Tensioni al carcere minorile del Pratello dopo un incendio

Proteste dei giovani reclusi contro trasferimento di un compagno

Tensioni al carcere minorile del Pratello dopo un incendio
Ansa
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Prosegue la tensione all'Istituto penale per i minorenni di via del Pratello a Bologna, dove sabato un incendio appiccato da un giovane recluso aveva provocato l'intossicazione di quattro agenti di polizia penitenziaria. 
Ieri (18 dicembre) c'è stato un altro incendio in una camera detentiva, che ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco e della Polizia di Stato, mentre poche ore dopo si è creata una "situazione incandescente" con una piccola rivolta da parte di un gruppo di detenuti, che hanno protestato per il trasferimento in un'altra struttura del minore responsabile del rogo di due giorni fa. 
Ne dà notizia il sindacato Uil-PA Polizia Penitenziaria, che parla di tentativi di sfondare i blindati da parte di alcuni reclusi, che hanno a lungo battuto pugni e oggetti contro le inferriate. Nel pomeriggio un contingente di polizia penitenziaria dell'istituto Rocco D'Amato, il carcere della Dozza di Bologna, ha raggiunto via del Pratello per dare un aiuto agli agenti in servizio all'istituto minorile. 
"Ci voleva poco a capire che un istituto come il Pratello non poteva ospitare più di 35 detenuti facendo arrivare i presenti anche a 49 - scrive ancora il sindacato - senza rinforzi di personale e con una struttura che è pur sempre un edificio riadattato ad istituto penitenziario con corridoi stretti e distribuito in più piani".