Trentotto anni fa la strage del Rapido 904, Mattarella: "Atto criminale odioso e spregevole"

L'ordigno esplose mentre il convoglio era nella galleria Direttissima sulla linea Prato-Bologna: 16 morti e 267 feriti

Trentotto anni fa la strage del Rapido 904, Mattarella: "Atto criminale odioso e spregevole"
ANSA
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Morirono 16 persone, fra cui tre bambini, e 267 rimasero ferite nell'attentato al treno Rapido 904, conosciuto anche come la 'strage di Natale', di cui oggi ricorre il 38esimo anniversario e ricordato con un messaggio anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Ricordare è un dovere. È rispetto nei confronti della memoria delle vittime. Ci rammenta come sia stata anzitutto l’unità dei cittadini a sconfiggere il terrorismo, respingendo le strategie di destabilizzazione, i ricatti alle istituzioni, i tentativi di diversa matrice che avevano come bersaglio proprio la Repubblica, la nostra convivenza nella libertà, il nostro modello di società solidale”. “Era l’antivigilia del Natale del 1984. I vagoni erano pieni di famiglie dirette nei luoghi dove avrebbero trascorso le festività”, ha prosegueito Mattarella, secondo cui “non si poteva concepire un atto criminale più odioso e spregevole diretto contro il popolo italiano”.

Domenica 23 dicembre 1984, alle 19:08, un ordigno nella nona carrozza del convoglio esplose con una carica radiocomandata mentre percorreva i 18 km della galleria Direttissima tra Vernio (Prato) e San Benedetto Val di Sambro (Bologna), luoghi non distanti da quelli della strage Italicus del '74 (12 morti e 48 feriti). Il treno era partito da Napoli Centrale alle 12.55 per Milano, carico di persone in viaggio per le feste di fine anno. I soccorsi furono difficili, con il convoglio fermo dentro al tunnel e i collegamenti radio in tilt. Il boss Toto' Riina, morto nel 2017, era l'unico imputato a Firenze al processo d'appello. Per la strage ci sono state condanne passate in giudicato, fra cui quella all'ergastolo di Pippo Calò , fedelissimo di Riina. In tempi piu' recenti una rilettura di atti e indagini aveva portato la procura di Firenze a individuare Riina come presunto mandante della strage.