Addio allo scultore Nicola Zamboni

Autore degli angeli della strage di Marzabotto e di numerose opere dedicate alla strage del 2 agosto 1980

Addio allo scultore Nicola Zamboni
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Lo scultore Nicola Zamboni

E' morto, nel Bolognese, dove viveva e lavorava, lo scultore Nicola Zamboni. Aveva 79 anni. Molte le sue opere in luoghi pubblici dell'Emilia-Romagna e non solo: è infatti l'autore delle statue bianche del Parco Pasolini al Pilastro di Bologna, gli angeli di Marzabotto di fronte al palazzo comunale che commemorano le vittime della più grande strage nazifascista avvenuta in Italia e una serie di opere diffuse dedicate alla strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Per molti anni ha insegnato all'Accademia delle Belle Arti di Bologna. 
"Raramente - ricorda il sindaco Matteo Lepore - ho visto la poesia farsi scultura. Raramente l'ho vista commuovere e muovere un moto di giustizia e amore. Il suo percorso ha segnato fortemente l'arte e il nostro territorio. Tanto che, ne sono sicuro, in molti ricorderanno ora di avere visto una sua opera di rame o di pietra. Cavalieri, mondine, gente comune, animali fantastici e i nostri martiri delle stragi. Una grande perdita per Bologna". 
"Ci ha lasciato un bravo artista, profondamente radicato nel nostro territorio. Uno scultore che ha fatto parlare materiali diversi, spaziando dal legno al rame, alla pietra, cui ha saputo infondere un forte respiro civile e un afflato umano", è il ricordo dell'assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori
Allievo di Quinto Ghermandi, Nicola Zamboni frequentò l'Accademia di Belle Arti di Bologna, poi trascorse due mesi in Inghilterra ospite di Henry Moore. Maestro all'Accademia a Bologna e poi all'Accademia di Belle Arti di Brera, si è dedicato all'esecuzione di opere pubbliche. Per la Regione Emilia-Romagna ha realizzato nel 2012 un'opera in bronzo dedicata a Maurizio Cevenini, collocata nell'atrio dell'Assemblea Legislativa. Disegni, bozzetti e sculture di Zamboni si trovano in collezioni private in Italia, Europa, America e Asia e in diversi spazi pubblici. 
"Le sue opere - ha aggiunto Felicori - continueranno a suscitare in noi tanti ricordi ed emozioni, ogni volta che le vedremo nello spazio pubblico: penso alle Statue bianche del Parco Pasolini al Pilastro di Bologna, agli Angeli di Marzabotto di fronte al Palazzo comunale, alle tante opere 'diffuse' come quelle dedicate alla strage del 2 agosto 1980 o a quella per Padre Marella, che ha trasformato un angolo di Bologna, dove vengono raccolti doni per i poveri, in un luogo di solidarietà concreta per i più bisognosi. Le sue opere hanno segnato lo spazio pubblico e costituiscono un bene prezioso, lasciato a tutti noi e a chi verrà".

Nelle immagini tratte dalle teche Rai, girate nel 1993, Nicola Zamboni al lavoro all'interno di Villa Paleotti, la sua dimora atelier a Tavernelle di Calderara di Reno, nel Bolognese.