San Pietro in Casale

Agguato con il machete per un debito di droga, tre arresti

I fatti in provincia di Bologna nel luglio dell'anno scorso: alla base un regolamento di conti

Agguato con il machete per un debito di droga, tre arresti
Tgr
Il machete ritrovato dai carabinieri

A luglio del 2022 aggredirono due uomini a colpi di machete e bastoni, mandandoli al pronto soccorso, ora sono finiti in carcere. I carabinieri di San Giovanni in Persiceto, nel Bolognese, hanno arrestato tre tunisini, un 38enne residente a Bologna, un 40enne e un 43enne residenti in provincia, indagati per lesione personale aggravata in concorso.

Una versione che non aveva convinto. I tre, durante un regolamento di conti, aggredirono due connazionali la sera dell'8 luglio 2022, davanti a una gelateria di San Pietro in Casale. A colpi di machete e usando anche una mazza da baseball e uno spray urticante. Le vittime, all'epoca, dissero ai carabinieri di essere stati aggredite a bordo del loro furgone, durante una rapina a mano armata. Furono trasportati all'ospedale Maggiore, dove furono medicati e dimessi successivamente con 30 e 51 giorni di prognosi. Il movente della rapina però non convinse i carabinieri che iniziarono a indagare.

Il comandante provinciale dei carabinieri di Bologna, colonnello Rodolfo Santovito

Soggetti privi di freni inibitori. Prima ritrovarono il machete sporco di sangue, poi furono visionati i filmati registrati dalle videocamere installate in zona ed esaminati i profili dei due uomini aggrediti. Ne risultarono legami con persone con precedenti per sostanze stupefacenti. L'agguato risultò essere legato a un debito di droga che le due vittime non avevano ancora saldato. Un attacco "premeditato" e commesso da "soggetti spregiudicati", scrive il giudice nelle osservazioni della misura cautelare. "Si tratta di soggetti spregiudicati, totalmente privi di freni inibitori e pronti ad azioni eclatanti e pericolose per la sicurezza e l'incolumità pubblica", si legge ancora. I tre tunisini, destinatari della misura cautelare, sono quindi stati rintracciati dai carabinieri e portati in carcere.