Cade la Virtus, Reggio batte la prima della classe

Il girone di ritorno si apre con due grandi sorprese: la sconfitta delle Vu Nere a Brindisi e la vittoria casalinga degli emiliani su Milano

Cade la Virtus, Reggio batte la prima della classe
IPA
Un'azione della partita

E' il suicidio perfetto quello compiuto dalla Virtus a Brindisi, dove i bianconeri faticano un po' nel primo tempo, chiuso sul 34-38. Poi però all'inizio del terzo quarto le Vu nere piazzano un parziale di 0-11 con 7 punti di Ojeleye, e il divario si allarga fino a 24 lunghezze a meno di 11 minuti dalla fine. La vittoria sembra in tasca, ma nel basket non si può mai dire, e così i pugliesi di coach Vitucci risalgono la corrente canestro dopo canestro, mentre il quintetto di Scariolo resta impietrito a guardare. 
Dopo un terrificante break di 33-11 i pugliesi hanno in mano la palla del sorpasso, che si concretizza a 4 secondi dalla sirena con una tripla di Bowman. L'americano segna con la mano di Pajola in faccia e non tocca con il piede l'arco dei 6 metri e 75 per questione di millimetri. E così dopo il tiro del pareggio sbagliato da Mannion esplode la gioia del PalaPentassuglia.  Decisivi anche i 18 punti di Perkins, inutili i 20 di Ojeleye. 
Nonostante tutto la Virtus resta in testa alla pari con Milano, battuta a Reggio Emilia. La squadra di Sakota tutto sembra tranne che l'ultima della classe e conduce per quasi tutta la gara. Dopo l'intervallo sul 39-38, il quintetto di casa si costruisce un massimo vantaggio di 14 lunghezze soprattutto grazie a Olisevicius, che segna nel terzo quarto 11 dei suoi 14 punti complessivi. 
Al suo debutto nella Reggiana anche l'americano Jeremy Senglin infila diversi tiri pesanti. Ma dal 65-51 l'Olimpia stringe le maglie difensive e non concede alcun canestro per 6 minuti e 45 secondi, riavvicinandosi fino a -1 grazie a un Brandon Davies da 22 punti. Nel finale però la Reggiana mantiene i nervi saldi e riesce a imporsi 73-68 anche grazie agli 11 punti e ai 9 assist del grande ex Cinciarini. 
14 punti a testa per Olisevicius e Senglin, tutt'altro impatto il suo rispetto a quello dell'impalpabile Nembhard. Ma nonostante la grande impresa davanti ai 4mila del PalaBigi Reggio resta ultima a causa delle vittorie di Treviso e Napoli.