Caso Carabellò, la famiglia si oppone all'archiviazione

I resti dell'uomo - scomparso nel 2015 - ritrovati solo 6 anni dopo in un fosso. Due gli indagati per omicidio

Caso Carabellò, la famiglia si oppone all'archiviazione
Chi l'ha visto?
Biagio Carabellò

La famiglia di Biagio Carabellò ha depositato opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura di Bologna.  L'operaio 46enne era scomparso nel 2015 ma i suoi resti sono stati rinvenuti solo nel marzo 2021 - in un canale di scolo nella zona del Parco Nord. 

Nel fascicolo con l'ipotesi di reato di omicidio erano indagate due persone - l'ex coinquilino dell'uomo e una donna che aveva ereditato i beni della compagna di Biagio con un testamento falso. Dopo gli accertamenti disposti sul corpo la causa della morte è stata definita “non determinabile” e la Procura ha concluso che non si possono raggiungere prove sufficienti a carico degli indagati. 

Nel servizio di Pasquale Notargiacomo, montato da Angelo Gorizzizzo, l'intervista al legale della famiglia della vittima, Barbara Iannuccelli.