Cassazione. Assoluzione definitiva per Daniela Poggiali

La suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura generale di Bologna. L'ex infermiera dell'ospedale di Lugo (Ra) era accusata di aver avvelenato una paziente 78enne nel 2014. Per lei sette gradi di giudizio

Cassazione. Assoluzione definitiva per Daniela Poggiali
Ansa
Daniela Poggiali all'uscita dal carcere

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura generale di Bologna, assolvendo in via definitiva Daniela Poggiali, l'ex infermiera dell'ospedale di Lugo, nel Ravennate, che era stata accusata di aver avvelenato una paziente, la 78enne Rosa Calderoni nel 2014. L'iter giudiziario si è così concluso dopo sette gradi di giudizio e a nove anni dai fatti. Anni durante i quali Poggiali era stata anche in carcere.

La donna era stata condannata all'ergastolo in primo grado dal tribunale di Ravenna con l'accusa di avere utilizzato, per uccidere l'anziana paziente, del potassio cloruro. Per Poggiali, difesa dagli avvocati Lorenzo Valgimigli e Gaetano Insolera, era arrivata però subito la assoluzione in appello, la prima di tre. La Cassazione aveva infatti rimandato indietro le carte. Nuovo processo di secondo grado, nuova assoluzione.

Ma la Cassazione una seconda volta aveva accolto il ricorso della procura generale. In appello nell'ottobre 2021 la terza assoluzione e un nuovo ricorso della procura generale di Bologna ora infine dichiarato inammissibile.

Poggiali era stata condannata in primo grado anche per un'altra morte sempre all'ospedale di Lugo. Quella del 94enne Massimo Montanari, morto il 12 marzo 2014 alla vigilia delle dimissioni. Dopo che il tribunale di Ravenna le aveva comminato 30 anni di reclusione in abbreviato, la corte d'appello aveva però assolto l'ex infermiera, sempre nell'ottobre 2021. In quel caso la procura generale di Bologna non ha mai fatto ricorso per Cassazione e la sentenza era diventata immediatamente definitiva .