Festa del Tricolore, Mattarella: "Simbolo di unità e valori comuni"

A Reggio Emilia si celebrano i 226 dalla nascita della bandiera italiana. Per il governo c'è il ministro Ciriani

Festa del Tricolore, Mattarella: "Simbolo di unità e valori comuni"
TGR Emilia-Romagna
La Festa del Tricolore in piazza Prampolini a Reggio Emilia

"Era il 7 gennaio 1797 quando i rappresentanti di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia innalzarono il primo tricolore. Sotto questi colori, con questi sentimenti, i nostri avi, nei decenni successivi, si batterono per realizzare l'unità d'italia. Il tricolore accompagnò la guerra di liberazione e, scelto dai Costituenti come vessillo della Repubblica, costituisce il simbolo della unità e indivisibilità del Paese e di quel patrimonio di valori e principi comuni solennemente sanciti dalla nostra carta costituzionale". E' il messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella per la giornata nazionale della bandiera.

La Festa del Tricolore si celebra a Reggio Emilia, dove nacque la bandiera 226 anni fa. Prima la cerimonia di apertura in piazza Prampolini con alzabandiera e inno nazionale. Poi in Sala del Tricolore, con l’intervento del sindaco Luca Vecchi, e al teatro Valli, dove - oltre a quello del sindaco - si sono susseguiti gli interventi di Giorgio Zanni (presidente della Provincia), del presidente della Regione Stefano Bonaccini e del ministro per i rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. "La bandiera tricolore è un punto di
riferimento morale per l'Italia e riassume tante cose: la lunga lotta per ottenere democrazia e libertà, sconfiggere il nazifascismo, un simbolo di popolo che ancora oggi rinnova la propria forza, che accende il nostro animo quando sventola. La bandiera tricolore è uno dei simboli che di per sé richiama unità e appartenenza in una società che al proprio interno appare, invece, sempre più frammentata. Ecco perché ci infastidisce e ci offende nel profondo quando viene utilizzato a sproposito, per ragioni di propaganda o meschina utilità": questo un passaggio del discorso di Bonaccini.
"In giornate come questa bisogna fare un passo indietro rispetto alla propria appartenenza politica e partitica, ricordandoci di essere cittadini italiani e di avere una grande storia che ci unisce e un grande futuro insieme", ha detto Ciriani. Infine, la “lectio magistralis” di Andrea Riccardi, professore e fondatore della comunità di Sant’Egidio.

"Consacrata nella Costituzione - ha detto la premier Giorgia Meloni -, la bandiera è il simbolo dell'unità nazionale, racchiude i valori di libertà, solidarietà ed uguaglianza sui quali si fonda la nostra Patria e incarna quello straordinario patrimonio storico, culturale e identitario che universalmente viene riconosciuto all'Italia. In un famoso quadro del 1920 Cafiero Filippelli dipinge una donna intenta a rammendare un Tricolore. Ricucire ciò che è strappato, riannodare i fili del nostro stare insieme, riscoprirsi comunità: è questa la strada che intendiamo seguire per liberare le energie migliori della Nazione e rendere l'Italia ancor più protagonista in Europa e nel mondo".

Il servizio di Paolo Pini