Il Bologna si sveglia tardi. Alla Roma basta un rigore

La sfida dell'Olimpico finisce 1 a 0 per i giallorossi. Prima del match l'omaggio a Mihajlovic, ex delle due squadre

Il Bologna si sveglia tardi. Alla Roma basta un rigore
LaPresse
Il tentativo di Zaniolo

La prima e l'ultima squadra. La Roma dove ha giocato al suo arrivo in Italia. E il Bologna, dove sedeva in panchina. Il campionato riparte da Mihajlovic, con le emozioni dell'Olimpico. Prima della partita i capitani, Pellegrini e Soriano, stringono uno striscione con una dedica per il giocatore e tecnico scomparso lo scorso dicembre. Sugli spalti tanti altri omaggi: maglie, disegni, applausi. Un uomo, una storia che nessuno dimenticherà. "Sinisa c'è", come recita il manifesta alzato da un tifoso.
Poi si parte. E per il Bologna le cose si mettono subito male. Dybala in area, contatto con Lucumì. Per l'arbitro Santoro è rigore. Siamo al sesto minuto. Sul dischetto Pellegrini sblocca il risultato. Al 16esimo ancora un brivido per i rossoblu: tiro di Mancini. La deviazione di Zaniolo finisce di poco sopra la traversa.
Il Bologna ci prova, ma fatica a innescare Arnautovic.
Nella ripresa Zaniolo impegna Skorupsky. Poco dopo la Roma, però, s'inceppa. E i rossoblu si rianimano.  11esimo: dopo due tentativi respinti, dalla distanza ci prova Lucumì. Rui Patricio blocca. Al 26esimo Ferguson va giù in area. Il Bologna chiede il rigore. Check del Var, tutto regolare. E Thiago Motta viene ammonito per le proteste (a fine partita il tecnico tornerà su questo episodio e sul penalty concesso alla Roma che per lui non c'era). 
I rimpianti più grandi per i rossoblu arrivano però nel recupero. Smalling devìa in angolo la conclusione del finlandese Pyyhttia.  Poi al 96esimo, Abraham salva sulla linea il tentativo di Lucumì. Era la palla del pareggio. Che il Bologna avrebbe meritato.