Le emiliane chiudono l'andata con due vittorie

La Virtus batte Venezia al fotofinish grazie a Teodosic e sfiderà la Reyer anche nei quarti di coppa Italia. Reggio risorge a Trento, dove Cinciarini eguaglia il record di assist in una partita

Le emiliane chiudono l'andata con due vittorie
Ipa
Teodosic al tiro contro Venezia

Nella 15esima giornata del campionato di basket di Serie A, la Virtus Bologna ospita Venezia. Alla terza partita casalinga in sei giorni, coach Scariolo lascia a riposo Ojeleye, Lundberg, Jaiteh e Pajola e recupera Mannion. Dopo l'omaggio a John Fultz si comincia con Teodosic in quintetto; l'attacco gira subito a mille e le Vu nere salgono a +10 prima della pausa breve sul 26-20. I lagunari restano a galla con i tiri da 3 e risalgono a -3, la controreazione bianconera manda le squadre all'intervallo sul 42-34. Il primo sorpasso veneto arriva in avvio di terzo periodo con un break di 0-9 chiuso da una tripla di Bramos. La Virtus litiga con il canestro e finisce a -6 all'ultima sosta sul 52-58 per poi scendere a -9. Quindi un parziale di 13-0 con i primi e unici 9 punti di Mickey riporta avanti i bolognesi, che nel convulso finale vanno di nuovo sotto e pareggiano con Hackett a quota 76. Granger ridà il +2 alla Reyer, ma Teodosic si inventa la pazzesca tripla del 79-78 quando mancano 8 secondi alla sirena. E la prodezza del serbo, autore di 10 punti e 8 assist, decide la gara, perché Cordinier ruba la palla sull'ultima rimessa. Miglior marcatore Hackett con 4/5 da 3 e 17 punti, 15 per Shengelia e per l'orogranata Parks. I bianconeri chiudono l'andata in testa alla pari con Milano e a +4 su Tortona.

Reggio Emilia resta ultima, ma dà segni di risveglio andando a sbancare Trento con un'orgogliosa prestazione. Pur giocando in 7 in attesa dell'arrivo di Senglin al posto di Nembhard, i biancorossi di Sakota dominano dall'inizio alla fine. Il primo quarto termina 13-23, a metà gara il divario si allarga a 14 punti e nel terzo periodo cresce fino a 24 lunghezze, che poi Cinciarini e compagni amministrano, anche se con qualche patema, visto che la squadra di Lele Molin arriva fino a -8. Inutili i 18 punti di Crawford. Determinanti i 24 di Olisevicius, 14 a testa per Burjanadze e Reuvers. Con 18 assist il solito immenso Cinciarini eguaglia di nuovo il record italiano di Luca Vitali. Finisce 68-84. Con il secondo colpo esterno del suo campionato la Reggiana sale a 8 punti ed è di nuovo a -2 dalle penultime.