Omicidio Matteuzzi, l'ex aveva scritto sul cellulare di volerla uccidere

Gli appunti nel telefono di Giovanni Padovani un mese prima del delitto

Omicidio Matteuzzi, l'ex aveva scritto sul cellulare di volerla uccidere
ANSA
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“La uccido perché lei mi ha ucciso moralmente”. Così scriveva Giovanni Padovani un mese e mezzo prima del femminicidio di Alessandra Matteuzzi. A portare alla luce il macabro avvertimento l’analisi del telefono dello stesso Padovani, eseguita dal consulente della Procura Angelo Musella.

Era il 2 luglio scorso quando l’ex calciatore dilettante di Senigallia, ora in carcere a Bologna con l’accusa di omicidio, minacciava l’ex compagna di 56 anni. Un mese e mezzo dopo, la sera del 23 agosto, la donna veniva colpita sotto la sua abitazione da percosse, martellate e anche con una panchina di ferro. Poche ore dopo la morte, all'ospedale Maggiore.

“Ho timore di ritrovarmelo di fronte ogni volta che torno a casa”, aveva detto la vittima ai carabinieri presentando denuncia per stalking. Presagi che ora sembrano trovare riscontro negli appunti telefonici. Padovani accusava l’ex compagna di tradimento e avrebbe immaginato per sé una imminente reclusione in prigione. Dettagli che potrebbero fare la differenza sugli sviluppi giudiziari della vicenda. Dopo il deposito della consulenza tecnica il fascicolo, nelle mani del procuratore aggiunto Lucia Russo, si avvia infatti verso la chiusura delle indagini.

La difesa dei famigliari di Alessandra Matteuzzi, guidata dagli avvocati Antonio Petroncini e Chiara Rinaldi, attende sviluppi nell'arco di qualche settimana. “Non siamo stupiti di quanto Padovani scriveva nel suo smartphone – dicono i legali – i messaggi dimostrano l’ipotesi di una chiara premeditazione, e non di un gesto nato sul momento”.

Il servizio di Francesco Maltoni, montaggio di Claudio Franceschini.