Priore indagato a Modena per la gestione di un'eredità di 4 milioni

Chiesto processo per cinque: sotto la lente conti e trust. Per gli inquirenti sono state ignorate le indicazioni della donna che aveva disposto l'ingente donazione affinché venisse utilizzata per aiutare i bisognosi

Priore indagato a Modena per la gestione di un'eredità di 4 milioni
TGR Emilia-Romagna
La Guardia di Finanza al lavoro

Cinque richieste di rinvio a giudizio a Modena per un'inchiesta della Procura sulla gestione di una donazione dal valore di 4 milioni di euro lasciata in eredità da una donna deceduta all'abbazia dei padri benedettini, nonché parrocchia, di San Pietro. 
Indagati a vario titolo per le ipotesi di reato di appropriazione indebita, riciclaggio ed auto riciclaggio, sono il priore dell'abbazia, ed attualmente ex parroco, e quattro professionisti tra cui un consulente finanziario titolare di una società che ha sede a Londra. Sotto la lente della magistratura modenese ci sono i movimenti di denaro legati alla donazione che sarebbero avvenuti senza informare la Curia o l'ordine monastico e senza, ritiene l'accusa, tenere conto delle indicazioni della donna che aveva disposto l'ingente donazione affinché venisse utilizzata per aiutare i poveri. 
Nell'inchiesta si fa riferimento al trasferimento della somma ad un conto in banca intestato però all'abbazia e ad un trust con scopi generici riconducibile anche all'alto prelato. L'intero patrimonio è stato posto sotto sequestro dalla Guardia di finanza. L'udienza preliminare si terrà in Tribunale a Modena il prossimo 12 aprile. 

Il servizio di David Marceddu, montaggio di Giacomo Lagrasta.