Rapina violenta nel Reggiano, arrestati i complici dell'uomo che ferì il benzinaio

Si trovava già in carcere per lesioni gravi il 28enne che esplose i colpi d'arma da fuoco

Rapina violenta nel Reggiano, arrestati i complici dell'uomo che ferì il benzinaio
Ansa
Carabinieri

Il rapinatore che materialmente avrebbe sparato, ferendo un benzinaio del Reggiano, è già in carcere da mesi. Ora sono stati arrestati anche due complici: la fidanzata di 26 anni, originaria di Foggia e residente a Scandiano - finita ai domiciliari, e l'amico 42enne, siciliano domiciliato a Sassuolo, nel modenese, portato invece nel penitenziario di Reggio Emilia.
La rapina violenta risale alla sera dello scorso 12 Settembre: un benzinaio 53enne va a versare l'incasso di un'intera giornata a un bancomat di Veggia di Casalgrande, poco distante dal fiume Secchia. Viene aggredito da due uomini, cerca di difendersi. Nella ressa uno dei due rapinatori spara e lo colpisce al ginocchio. Poi i due riescono a scappare con un bottino di 3.500 euro su un'auto. Pochi giorni dopo la rapina, viene fermato un 28enne di Sassuolo con precedenti: inizialmente accusato di tentato omicidio, è in carcere per lesioni gravi su decisione del Giudice per le indagini preliminari. Ora l'arresto dell'amico, risultato poi essere alla guida della macchina con cui i rapinatori si sono dati alla fuga, e della 26enne a cui l'auto è intestata: aveva denunciato il furto del mezzo il giorno stesso della rapina, ma le sue dichiarazioni erano apparse subito contraddittorie. 
Nell'ambito della stessa inchiesta, il collegamento con un'altra rapina sempre a Casalgrande, in una tabaccheria, avvenuta invece ad Agosto e che ha visto altri colpi di pistola, in quell'occasione sparati fortunatamente contro il soffitto senza nessun ferito. Gli inquirenti la attribuiscono allo stesso 28enne sassolese, accusato di aver ferito il benzinaio. Identificato e indagato anche un altro complice: un 21enne palermitano domiciliato a Sassuolo, alla guida della moto usata per il colpo.

Il servizio di David Marceddu, montato da Matteo Corti.