Saman, nominati altri due periti. Nuovi esami sul corpo della giovane

L'avvocato Iannuccelli (associazione Penelope): "Si può fare giustizia solo raccontando questa storia all'infinito, sperando che serva a salvare altre ragazze"

Saman, nominati altri due periti. Nuovi esami sul corpo della giovane
TGR Emilia-Romagna
Una foto della giovane scomparsa

Nuovi esami sui resti di Saman Abbas, sui suoi vestiti, su tutti gli oggetti trovati nella buca all'interno del casolare di Novellara, dove era sepolto il corpo della 18enne pakistana. L'incarico verrà conferito lunedì dalla Corte d'Assise di Reggio Emilia. I periti nominati, il genetista Roberto Giuffrida e l'anatomopatologo Biagio Leone, dovranno estrarre e analizzare il Dna sui reperti. La presenza di tracce genetiche dei familiari appare scontata, eventuali Dna sconosciuti potrebbero aggiungere invece nuovi tasselli, ovvero che al momento della morte di Saman, strangolata per essersi ribellata a un matrimonio combinato, ci fossero anche altre persone. Per l'omicidio della giovane sono in carcere in Italia lo zio e due cugini. La Procura di Reggio lavora perché tutti e cinque gli imputati siano in aula a febbraio quando inizierà il processo. Il padre, Shabar, è stato arrestato in Pakistan, ma l'estradizione va a rilento. La madre, Nazia è ancora latitante. Ma il suo ruolo è stato fondamentale, sottolinea Barbara Iannuccelli, legale dell'associazione Penelope che si è costituita parte civile: “Lei ha rassicurato Saman, ha manipolato la figlia, l'ha fatta tornare a casa. Si può fare giustizia solo raccontando all'infinito la storia di Saman, perché altre madri non possano creare trappole così per le figlie. Se solo una ragazza si identificherà in questa storia e riuscirà a chiedere aiuto e a salvarsi, allora avremo fatto un buon lavoro”.

Il servizio di Pasquale Notargiacomo, montato da Dario Collina, con l'intervista all'avvocato Barbara Iannuccelli 

L'intervista integrale all'avvocato Iannuccelli