Crespellano (BO)

Apre il centro "Chiara Gualzetti" contro le violenze

Lo spazio giovanile è intitolato alla 15enne uccisa a Monteveglio nel 2021

Apre il centro "Chiara Gualzetti" contro le violenze
ANSA
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"Il male deve trovare una via per diventare bene, e una cosa terribile e tragica come quella che è successa a Chiara deve diventare un motivo per aiutare i giovani a trovare se stessi e a imparare a volersi bene". Con queste parole l'arcivescovo di Bologna, Cardinale Matteo Zuppi, ha inaugurato questa mattina a Crespellano, nel Bolognese, il centro culturale giovanile intitolato a Chiara Gualzetti, la 15enne uccisa il 27 giugno 2021 a Monteveglio da quello che credeva un amico, un ragazzo poco più grande di lei, all'epoca minorenne.

 La struttura, in piazza della Pace, sarà un punto di riferimento e di aggregazione contro la violenza, il cyberbullismo e l'indifferenza, attraverso corsi di formazione di vario genere, anche per difendersi dai pericoli del web, e per promuovere una cultura dell'ascolto. All'interno i ragazzi non potranno portare i cellulari, come ha più volte sottolineato durante la progettazione il papà di Chiara. "Spero che questo centro svolga la sua funzione per i ragazzi che hanno intenzione di cambiare un po' il sistema di socializzazione - ha detto Vincenzo Gualzetti intervenendo all'inaugurazione - l'intenzione è dare ai giovani qualche valore in più rispetto al mondo virtuale nel quale molti vivono, e che porta molta anaffettività". Il padre della 15enne uccisa ha aggiunto di avere apprezzato la solidarietà della comunità di Valsamoggia: "A distanza di tre anni si fa ancora qualcosa in nome di mia figlia, questo dimostra che la gente non dimentica". 

Il servizio di Giorgio Maria Leone, con le interviste al Cardinale Matteo Zuppi (arcivescovo di Bologna), Vincenzo Gualzetti (padre di Chiara) e ad Anna Rita D'Alessadra (Governatrice Inner Wheel Distretto 209)